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Tipi di pelle e funzioni della cute: cosa sapere

i tipi di pelle sono particolari e ognuno vuole la sua cura

La pelle è il più esteso e complesso organo del nostro corpo. La prendiamo in esame per ribadire un concetto per noi fondamentale: ogni prodotto che noi consigliamo, è specifico per migliorare o prevenire una patologia. Anche quelli che possiamo considerare superflui, o solo “di bellezza”, hanno, al contrario, una finalità curativa. Spieghiamo il perché.

La pelle ha una superficie totale di circa 2 mq e il suo peso si aggira intorno al 16% dell’intero organismo. È l’unico organo che si rigenera, con i suoi 2 miliardi circa di cellule ed ha il compito fondamentale di proteggere l’organismo dalla disidratazione e dagli attacchi di batteri e virus dall’esterno.

Sottolineando il principio secondo il quale solo ciò che è simile o affine, penetra ed agisce, mentre ciò che è diverso viene rifiutato e funge da barriera che impedisce la traspirazione, viene chiaro che usando prodotti naturali, abbiamo sicuramente maggiori possibilità di curare e migliorare lo stato anche a seconda dei tipi di pelle.

Ne avevamo già parlato in un precedente articolo, ma ci preme sottolineare un passaggio fondamentale: saper conoscere la cute e in particolare i tipi di pelle, per questo ci soffermeremo sulla sua composizione, che è divisa in tre strati.

 

Gli strati della pelle

Epidermide: strato più esterno della pelle. Si può considerare un involucro resistente ed elastico, impermeabile e traspirante, che funge da barriera contro gli agenti esterni, diventando poi il veicolo per l’applicazione di prodotti topici come creme, gel, unguenti e lozioni curative. Le cellule che compongono questo tessuto, si rinnovano e si differenziano continuamente, permettendo un turn-over continuo tra cellule vecchie e nuove.

Derma: strato intermedio con funzione di sostegno e nutrimento. Ha una struttura solida, flessibile ed elastica, è ricco di capillari sanguigni e terminazioni nervose. Nel derma si concentra il 70% di tutta l’acqua presente nella cute. La sua struttura portante è rappresentata da tre fibre collagene, elastiche e reticolari che, intrecciandosi, conferiscono tonicità alla pelle. Dal loro stato dipende l’elasticità, la tonicità e l’idratazione della nostra pelle.

Ipoderma: è il classico tessuto adiposo, lo strato più profondo. La sua struttura spugnosa permette di ammortizzare i traumi esterni, isolando la pelle dagli organi sottostanti. Rappresenta la principale riserva energetica dell’organismo e funge da isolante termico per stabilizzare la temperatura corporea.

Detto questo, si possono dunque stabilire le reali funzioni della pelle e la fondamentale importanza che assume per un sano equilibrio del corpo stesso. Subito dopo parleremo anche dei vari tipi di pelle.

 

Quali funzioni ha la nostra pelle?

Funzione protettiva: la pelle è una barriera contro le sostanze nocive esterne come quelle chimiche, microrganismi, radiazioni e traumi meccanici. Sono proprio le zone maggiormente esposte al contatto con l’esterno (mani, piedi e gomiti) che si caratterizzano per il loro ispessimento.

Funzione di termoregolazione: la pelle controlla la temperatura corporea. Essa si fonda sulla vascolarizzazione del derma e sulla presenza delle ghiandole sudoripare che permettono l’evaporazione del sudore.

per ognuno dei tipi di pelle c'è una cura specifica da adottare

Prima di parlare dei tipi di pelle esploriamo le principali funzioni della cute!

Funzione sensoriale: grazie alla pelle possiamo percepire stimoli di natura tattile e termica e trasmetterli al sistema nervoso centrale, per permettere il naturale adattamento alle condizioni esterne.

Funzione antimicrobica: ogni volta che il corpo viene esposto ad agenti patogeni quali batteri, virus e funghi, la pelle innesca un meccanismo di difesa basato sulla barriera acida (il famoso ph 5), che caratterizza il film idrolipidico cutaneo. Quando la situazione della pelle è stabile, questa funzione si svolge naturalmente, mentre se ci sono in corso infezioni dovute a ustioni o seborrea o casi acneici, il sebo si altera pregiudicando l’attività antimicrobica.

 

Scopri tutti i tipi di pelle

Vista dunque l’importanza fondamentale della pelle, non possiamo certamente pensare di doverla trattare con superficialità o con il primo prodotto che ci capita tra le mani! Anzi, le varie caratteristiche che può assumere, ci impongono di conoscere i tipi di pelle e chi stiamo consigliando, classificandola in cinque categorie.

Pelle normale: è quella pelle che si presenta lisca e compatta, con un colorito roseo e luminoso. È quella che ritroviamo nei soggetti tra i 20 e i 30 anni e che, seppur non presenti particolari problemi, va sempre seguita con attenzioni quotidiane.

Pelle secca: insufficiente produzione di sebo e disidratazione sono la causa della pelle secca, che si presenta opaca, soggetta alla desquamazione e con pori piccoli e poco visibili. Lo strato corneo si presenta meno elastico e più vulnerabile.

Pelle sensibile: sono quelle che reagiscono in maniera eccessiva alle normali stimolazioni, con rossori improvvisi, prurito, secchezza e tensione cutanea. Questa ipersensibilità può avere cause esterne, (agenti atmosferici, lavaggi frequenti e prodotti aggressivi), ma anche interne, come nel caso della couperose che è un’alterazione del microcircolo sottocutaneo che sfocia con un rossore diffuso a livello delle guance principalmente, del naso e del mento. Ma la couperose, oltre alla predisposizione fisica, può scatenarsi anche a causa di alcuni farmaci (anticoncezionali e vasodilatatori), all’abuso di alcool e fumo, cambi repentini di temperatura ed eccessiva esposizione ai raggi solari.

Pelle impura: sono chiaramente quei tipi di pelle con la tendenza al misto e al grasso. Ci sono parti del viso, la classica zona T (fronte, naso e mento) che sono spesso sede di punti neri per identificare una pelle mista, mentre, se tutto il viso si presenta con questa caratteristica oltre poi a brufoli e a una cute oleosa, siamo in presenza di una vera pelle grassa, la cui causa è un eccessiva produzione di sebo che si mostra con il classico effetto “lucido” e ad un colorito grigiastro per la scarsa traspirazione.

Pelle matura: a questo “stadio” ci si arriva chiaramente con il passare degli anni. La struttura interna della pelle si modifica, lo spessore diminuisce, si produce meno collagene e compaiono le prime rughe mentre si riduce la capacità di autorigenerazione dei tessuti.

Vista tutte queste differenze tra i tipi di pelle, risulta chiaro che per ognuna di esse ci vuole un’attenzione particolare, per correggerne le imperfezioni e per esaltarne le qualità.

 

Tu che tipi di pelle hai? Che prodotti usi per prendertene cura?

Appuntamento al prossimo articolo in cui scopriremo come trattare ognuno di questi tipi di pelle nel dettaglio ;-)

 

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