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Alimenti acidificanti e alcalinizzanti: caratteristiche e conseguenze sull’organismo

salmone rosa

Il nostro organismo è una macchina perfetta, strutturata in modo da riuscire a funzionare in maniera ineccepibile con i substrati fondamentali di cui necessita, per poter svolgere le consuete funzioni biologiche. Per tale motivo esso ha bisogno di una vasta gamma di sostanze che sono in grado di fornire i componenti elementari, affinché le varie vie metaboliche del corpo possano adeguatamente funzionare.

L’alimentazione detiene un posto di primaria importanza per la funzionalità di organi e apparati, in quanto da organismi eterotrofi quali siamo, è necessario introdurre sostanze nutritive dall’esterno, per garantire la sopravvivenza, ma anche il corretto funzionamento degli organi interni. In relazione alle proprietà nutritive delle sostanze l’organismo reagisce in modo differente con un metabolismo specifico, che implica l’intervento di diversi sistemi enzimatici e di controllo. Ciò è dettato dalla natura dei macro e micronutrienti di cui ci nutriamo, poichè in essi sono contenute caratteristiche e peculiarità del tutto singolari.

Una significativa suddivisione alimentare può essere fatta sulla base dell’alterazione del PH corporeo, che ogni categoria di alimenti induce. Gli alimenti si possono classificare, infatti, in acidificanti e alcalinizzanti e cioè alimenti che inducono acidificazione al corpo o al contrario sostanze che sono in grado di riequilibrare l’acidità di un distretto corporeo. Ovviamente, come possiamo desumere, entrambe le categorie sono necessarie per il metabolismo corporeo, ma tra le due le più temibili in termini di conseguenze patologiche, di cui potrebbero diventare responsabili, sono le sostanze acide. Esse risultano direttamente implicate nelle patologie cardiovascolari ed infiammatorie, a seguito della formazione di radicali liberi che ossidano la struttura della membrana cellulare, favorendo l’acidificazione della cellula stessa, che subisce una completa distruzione.

Le proprietà di acidificazione degli alimenti non sono strettamente correlate alla loro natura acida come ad esempio gli agrumi, che per eccellenza assumono un gusto piuttosto acidulo. Essi, infatti, paradossalmente vengono trasformati dal metabolismo corporeo, divenendo cibi alcalinizzanti. I principali cibi con azione acidificante sono: le carni di manzo, pollo, maiale, tacchino e agnello; alcuni pesci come i gamberi, il merluzzo, il salmone e il tonno; i cereali raffinati, gli zuccheri, le bevande gassate, i dolci confezionati e i prodotti che contengono conservanti.

Sono stati anche identificati fattori ambientali che possono influire sull’acidificazione delle strutture corporee e tra questi vengono annoverati: il fumo, lo stress, l’alcool e i farmaci.

cipolle rosse sparse

Sulla base di quanto detto e per evitare i rischi di incorrere in patologie cliniche anche gravi, come ad esempio il cancro, è bene seguire un’alimentazione corretta, variata e sana, che risenta dell’influsso di sostanze che apportino benefici ed equilibrino l’acidità indotta dalle suddette sostanze. Perciò è opportuno ridimensionare l’utilizzo degli alimenti con azione acidificante ed integrare una buona dose di sostanze con azione alcalinizzante, in modo tale da bilanciare il valore del PH corporeo.

Le sostanze alcalinizzanti sono fondamentalmente da ricercare nei prodotti naturali, quindi nei vegetali a foglia verde principalmente come: broccoli, lattuga, spinaci, sedano, cavolfiori, ma anche cipolle funghi, zucca rossa, ravanelli, carote, fagiolini e aromi quali, semi di finocchio, rosmarino e peperoncino e ancora yogurt magro, miele e frutta.

Fare una dieta equilibrata e sana che dia spazio ad alimenti di origine vegetale come la frutta e la verdura ed eviti di appesantire i sistemi metabolici con sostanze di sintesi o sostanze chimiche che indeboliscono i sistemi di difesa, sovraccaricando il corpo di tossine e sostanze di rifiuto, è l’alternativa più corretta poter avere una vita regolare ed equilibrata, senza sviluppare patologie, che possono raggiungere la cronicità ed essere perciò invalidanti.

Conoscevate l’azione di queste categorie di cibi sull’organismo?

Fate più uso di cibi alcalinizzanti o acidificanti?

 

Autore: Ivana Infantino

 

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